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Come funziona Linkedin Insight Tag

In questo articolo vediamo le principali funzioni di questo strumento fondamentale per monitorare le conversioni e i comportamenti dei visitatori nel sito

Una porzione di codice Javascript che, inserito all’interno delle pagine di un sito, permette di monitorare le conversioni e i comportamenti dei visitatori nel sito stesso: in questo articolo scoprirai come funziona e cos’è Linkedin Insight Tag.

Ecco le principali funzioni che potremo sfruttare una volta installato il tag:

  1. creazione e monitoraggio di conversioni personalizzate
  2. analisi dei dati demografici del sito

L’installazione è piuttosto semplice e rapida: vediamo nel dettaglio come effettuarla e quali strumenti di analisi si popoleranno di dati molto interessanti da utilizzare nelle campagne.

Installazione del Linkedin Insight Tag

Nel menù principale, alla sezione “Asset dell’account” selezioniamo la voce “Insight Tag” e si aprirà la sezione dedicata:

Linkedin Insight Tag: dove trovarlo nel menu principale

nella pagina seguente clicca su “Installa l’Insight Tag” e si presenterà una sezione con tre opzioni di installazione:

  1. Installerò io il tag: stringa di codice javascript da copiare e incollare nel footer del sito, subito sopra il tag HTML <body> di chiusura. 
  2. Invierò il tag ad un installatore: inserendo l’indirizzo mail dello sviluppatore questi riceverà tutte le istruzioni nella sua casella di posta, istruzioni identiche a quelle di cui al punto 1.
  3. Userò un Tag Manager: viene rilasciato un ID partner di 7 cifre numeriche e subito sotto compare un elenco con vari Tag Manager (tra cui GTM, Adobe etc…) e il relativo link con le istruzioni per inserire correttamente il codice

Nel caso il sito sia stato sviluppato con WordPress esiste anche la possibilità di utilizzare i plugin dedicati, il più diffuso (e aggiornato) tra tutti è “Add Linkedin insight tags for Linkedin ads” (by Pagup).

Installa l’Insight Tag con Google Tag Manager

La soluzione ottimale a mio avviso, come per tutte le faccende di tracking, è utilizzare Google Tag Manager: semplice e immediato, ti consentirà poi di tenere i tuoi tracciamenti (Google Analytics, Pixel di Facebook etc) tutti all’interno di un unico ambiente. In questo video ti mostro, passo dopo passo, come installare il tag su GTM.

Una volta completata l’operazione, con un delay di solito molto breve, dovreste poter visualizzare una schermata simile a questa: 

Linkedin Insight Tag e monitoraggio sito web
Linkedin Image

Se il tag è stato correttamente posizionato, il dominio viene verificato ed elencato come autorizzato: nella tabella, accanto al segnale verde, viene specificato quando a piattaforma ha ricevuto un segnale dal tuo tag per quel dominio.

Attenzione perchè la convalida del dominio può avvenire da pochi minuti fino a 24 ore dopo l’installazione e l’attivazione del tag sulle pagine.

Ora il tag inizierà a raccogliere dati: in base ai volumi di traffico del sito in breve tempo saremo in grado di sfruttare al massimo le informazioni raccolte sui profili dei nostri visitatori.

Così come per il pixel di Facebook, lo stesso tag può essere installato anche su domini e sottodomini diversi: starà poi a noi creare le audience corrette per evitare di mischiare i dati provenienti da indirizzi url diversi.

Creare le audience per il tuo sito

è il momento di far lavorare il tag al massimo delle sue potenzialità: per fare questo dobbiamo creare la nostra prima audience. Questo ci permetterà di iniziare a raccogliere i dati demografici del sito.

Linkedin Insight Tag e creazione matched audience

Dalla voce del menu principale “Dati Demografici Sito Web” clicchiamo su “crea un’audience” e iniziamo la procedura, dandole innanzitutto un nome chiaro e univoco (punto 1) per poi specificare a quali condizioni l’audience si dovrà popolare (punto 2).

Nel punto 1 ho inserito un nome che spiegasse che in quella audience avremo i visitatori di tutte le pagine del sito, senza esclusioni.

Nel punto 2 infatti vediamo che la condizione è “inizia con” il nome della url del mio sito, di fatto andando ad includere anche tutte le pagine interne. Le altre iopzioni di corrispondenza url che possimo utilizzare sono “è uguale a” e “contiene”, da combinare eventualmente con le regole AND/OR.

In ottica retargeting, come suggerito dalla piattaforma, potrebbe essere interessante ad esempio:

  • utilizzare AND” per effettuare il retargeting delle persone che visitano l’URL di una pagina e un altro URL contenente una parola specificata da te (ad esempio, visitano la pagina A e la pagina B il cui URL contiene la parola C)
  • utilizzare “OR” per effettuare il retargeting delle persone che visitano uno degli URL di pagina specificati (ad esempio, pagina A oppure pagina B).

A questo punto il setup può considerarsi concluso e non possiamo far altro che attendere che le audience si popolino in base alle sessioni di traffico sul sito.

Verifica la creazione delle Matched Audience

Questa verifica potremo farla in due sezioni del Campaign Manager:

  1. Asset dell’Account > Audience Corrispondenti: in questa sezioni sono contenute tutte le audience create; dal menù a tendina “crea audience” possiamo vedere quante e quali titpo di audience si possono creare, anche non direttamente collegate all’Insight Tag
  2. Dati Demografici Sito Web: in questo pannello abbiamo le informazioni più preziose e utili raccolte dal tag, associate alle singole audience. Vediamo nel dettaglio qui sotto.

Dati demografici sito web: analisi delle audience

Linkedin Insight Tag e Website Demographics
Linkedin Image

Selezioniamo in alto a sinistra una tra le nostre audience e dal menu a tendina “visualizzazione” scelgiamo le opzioni di targeting che più cu interessa analizzare: funzione lavorativa, quallifica, azienda, settore azienda, anzianità, dimensioni azienda, località, area geografica.

Per ognuna di queste, selezionato un intervallo di tempo specifico, potremo osservare:

  • la percentuale di impression per quella specifica voce sul totale
  • la variazione percentuale nel periodo

Nella schermata qui sopra vediamo come avviene la ripartizione negli tulimi 30 giorni su un totale di visualizzazione di pagine pari a circa a 13k: la percentuale indicata contiene valori interessanti per ciascuna voce collegata alle “funzioni lavorative” ma se poi andiamo a selezionare altre opzioni vedremo che i valori percentuali non sono sempre completi ed esaustivi.

Questo perchè, come specificato nel pannello, “gli attributi con un volume di dati inferiore al minimo richiesto per un report non verranno inclusi per tutelare la privacy degli utenti”.

Conclusioni

È evidente il valore enorme che in termini di dati otteniamo una volta installato l’Insight Tag, anche per poter ottimizzare al massimo l’investimento in budget pubblicitario (qui ti spiego i 4 step da verificare prima di iniziare).

Dati fondamentali per comprendere meglio i visitatori e lavorare di conseguenza sul targeting delle campagne, sfruttando al massimo le informazioni collegate ad attributi delle audience che solo la piattaforma Linkedin ad oggi può fornirci.

Alberto Beccaris | Advertising & Digital Marketing

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